Vitamina K2: benefici per ossa, denti e metabolismo del calcio
La Vitamina che aiuta l'organismo a utilizzare correttamente il calcio.
Assumere calcio è davvero sufficiente per la salute delle ossa? Il calcio è davvero efficace quando l'organismo riesce a utilizzarlo correttamente. Ed è proprio in questo equilibrio che entra in gioco la vitamina K2, una vitamina studiata per il suo ruolo nel metabolismo del calcio e nel mantenimento della struttura ossea.
Cos’è la vitamina K2
La lettera K deriva dal termine tedesco Koagulationsvitamin, cioè ‘vitamina della coagulazione’ perché il primo ruolo riconosciuto della vitamina K è stato proprio quello nei processi di coagulazione del sangue. Oggi sappiamo invece che la sua funzione riguarda anche il metabolismo del calcio e l'equilibrio dell'apparato scheletrico.
La vitamina K comprende due forme principali:
- K1 (fillochinone), direttamente coinvolta nei processi della coagulazione e presente soprattutto negli ortaggi a foglia verde;
- vitamina K2 - menachinoni, tra cui MK-7, una delle forme più utilizzate negli integratori alimentari per l’alta biodisponibilità e la lunga permanenza nell’organismo. È prodotta dalla flora batterica intestinale ed è presente in alimenti fermentati e di origine animale.
Vitamina K2 e distribuzione del calcio
Il calcio è un minerale indispensabile per numerosi processi fisiologici, ma il suo ruolo dipende anche da come viene utilizzato dall'organismo. La vitamina K2 aiuta l'organismo a utilizzare il calcio in modo equilibrato. Attiva infatti proteine che ne regolano l’utilizzo, tra cui l'osteocalcina, prodotta dagli osteoblasti e coinvolta nella mineralizzazione ossea.
La salute del nostro apparato osteoarticolare non dipende però da un singolo elemento: cambia nel corso della vita ed è influenzata da età, alimentazione, attività fisica, esposizione alla luce solare e disponibilità di nutrienti. La vitamina K2 partecipa a questo delicato equilibrio contribuendo alla fisiologia dell'apparato scheletrico.
Le principali sinergie della Vitamina K2
La più conosciuta è quella con la vitamina D3. Mentre la vitamina D3 favorisce l'assorbimento del calcio a livello intestinale, la vitamina K2 ne orienta l'impiego dove necessario, in particolare verso la struttura ossea.
La K2 può essere associata anche ad altri nutrienti funzionali al mantenimento dell'apparato scheletrico: ovviamente il calcio, meglio se fornito da fonti naturali, il silicio, coinvolto nei processi di formazione della matrice ossea e del tessuto connettivo, e il fosforo, che insieme al calcio contribuisce alla componente minerale di ossa e denti. La salute delle ossa nasce quindi dall'equilibrio e dalla collaborazione di diversi nutrienti.

Vitamina K2: le fonti naturali
A differenza della vitamina K1, presente soprattutto negli ortaggi a foglia verde, la vitamina K2 si trova in alcuni alimenti di origine animale e nei cibi fermentati. Le principali fonti alimentari sono il natto, tradizionale alimento giapponese a base di soia fermentata a noi poco noto, alcuni formaggi stagionati come Gouda e Edamer, ma anche Brie, Camembert e gli erborinati come il Gorgonzola, oltre a uova e altri prodotti di origine animale.
Va da sé che l’introito di vitamina K2 varia molto da persona a persona, poiché questi alimenti non sono regolarmente presenti nella dieta quotidiana.
Perché sceglierla anche da sola
La vitamina K2 ha una sua identità nutrizionale e può essere scelta come integrazione autonoma, senza essere necessariamente associata alla vitamina D3. Questa scelta è interessante quando l'apporto di vitamina D è già adeguato oppure quando si desidera integrare in modo mirato un nutriente che può risultare poco presente nell'alimentazione quotidiana.
Come e quando assumere la vitamina K2
Essendo una vitamina liposolubile, la vitamina K2 va generalmente assunta durante i pasti, insieme a una fonte di grassi alimentari che ne favorisca l’assorbimento. Il momento della giornata non è vincolante: può essere inserita nella routine quotidiana scegliendo l’orario più comodo, da mantenere con costanza. Come accade per molti nutrienti, la costanza vale più della singola assunzione.
La vitamina K2 secondo Montenatura
Negli ultimi anni la vitamina K2 ha attirato crescente interesse perché oggi sappiamo che il suo ruolo va ben oltre la coagulazione del sangue. Per questo Montenatura ha scelto di valorizzarla anche come formulazione autonoma: extra K contiene vitamina K2 di origine vegetale disciolta in olio extravergine di oliva, una scelta coerente con la natura liposolubile di questa vitamina.
extra K nasce per dare alla vitamina K2 uno spazio tutto suo: un prodotto con una propria identità che si affianca naturalmente a Extra D, permettendo un'integrazione più mirata e personalizzata.
La vitamina K2 è presente anche in nUOVO CALCIO+, integratore alimentare formulato per sostenere la salute e robustezza di ossa e denti che associa, in un unico prodotto, membrana e guscio d'uovo, vitamina D3, vitamina C, silicio e fosforo.
La vitamina K2 racconta un modo diverso di guardare alla nutrizione, perché valorizza l’equilibrio tra nutrienti e la loro capacità di lavorare insieme all’interno dell’organismo.

Articolo di Daniela Migliorati
Naturopata e floriterapeuta, dal 2004 mi occupo di benessere senza un confine tra stile di vita, professione e crescita personale. Ho una predilezione per l'uso delle erbe officinali, custodi di antichi codici di guarigione, e per la 'dolce potenza' dei fiori di Bach. Scrivo di alimentazione e di erbe officinali per Edizioni Riza, offro consulenze in alcuni centri nell'hinterland milanese e tengo laboratori e incontri per adulti e ragazzi sulle piante officinali e stili di vita sulla via del benessere naturale.
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